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Domenica, 02 Ago 2015
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Cari Colleghi,

come tutti probabilmente sapete, è stato FINALMENTE pubblicato il BANDO per l'acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali.

Visto il termine per la presentazione della domanda (30 ottobre 2015) e il fatto che l'applicazione informatica per l'invio della stessa sarà resa disponibile soltanto dal 31 agosto 2015, siamo fermamente convinti che il Ministero si sia precipitato a pubblicare il bando, anche se ancora non sono pronti, proprio grazie alle nostre diffide, e all'ultima in particolare.

Un primo obiettivo è stato dunque raggiunto, ma siamo ancora al punto di partenza e il via sarà dato soltanto tra 4 mesi, quando scaduto il termine per presentare le domande il Mibact potrà iniziare a valutarle....sempre che la Commissione sia nominata per tempo!

Come vi avevamo anticipato, abbiamo chiesto all'Avvocato Celli di fornirci una prima disamina del bando.

La trovate in allegato alla presente.

A quanto sembra, il bando non presenta particolari criticità. L'unico GROSSO PROBLEMA sono i tempi di conclusione della procedura, che rimangono totalmente incerti e visto che come al solito manca qualsiasi comunicazione sul merito da parte delle istituzioni preposte.

Il termine che la legge ha previsto per la conclusione della procedura (30 giugno 2015) è stato gravemente violato e il rischio è che, allungandosi ulteriormente i tempi, si possa incorrere in discriminazioni e pregiudizi professionali.

Visto che il bando è stato finalmente pubblicato, possiamo pretendere dal Mibact che la procedura si svolga celermente, in maniera corretta e rispettosa della legge, soprattutto che non venga pubblicato alcun elenco prima della conclusione della procedura.

Per questo, l'iniziativa legale collettiva che abbiamo lanciato e che è già stata avviata può entrare nella sua fase operativa: dal 1° di luglio inizieremo a mettere in campo tutta una serie di azioni (anche risarcitorie) a tutela dei diritti e degli interessi legittimi di coloro che avranno aderito.

Il contributo di adesione all'iniziativa di € 50,00, che potrà essere versato a partire dal 29 giugno (SECONDO LE ISTRUZIONI CHE SARANNO COMUNICATE IL 29 GIUGNO), servirà a sostenere tutte le iniziative da mettere in campo fino a che la procedura non si sarà conclusa.

Ricordiamo a chi ha aderito di spedire allo Studio Legale Celli la documentazione richiesta entro il 26 giugno.

Aderire è semplice, bastano 3 passaggi. Le istruzioni le trovate al seguente link

http://www.studiolegalecelli.com/ricorsi-collettivi/ricorso-restauratori/

Il bonifico dovrà essere effettuato a partire dal 29 di giugno e non oltre il 10 di luglio.

Saranno considerati aderenti SOLTANTO coloro che avranno spedito la documentazione allo Studio Legale e versato il contributo come da istruzioni.

Il presidente

Andrea Cipriani

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 24 Giugno 2015 12:24)

 

Gentile collega,

La fase preliminare dell’azione legale collettiva che stiamo preparando sta volgendo al termine.

In attesa degli sviluppi che a breve dovranno necessariamente esserci è assolutamente necessario che tutti gli aderenti inviino i documenti richiesti entro il 26 c.m.

Con questa iniziativa legale,

chiediamo (pretendiamo) in primis, che il Ministero ottemperi all’ applicazione della legge 7/2013 tramite l’immediata pubblicazione del bando restauratori, dando seguito alla procedura iniziata a settembre scorso con la pubblicazione del bando per collaboratore restauratore, di cui peraltro si è persa ogni traccia, mancando qualsiasi comunicazione in merito da parte del Ministero.

Ricordiamo che la norma di legge prevede la conclusione dell’intero iter entro il 30 giugno 2015, e dunque anche l’immediata  pubblicazione del bando per restauratore sarebbe comunque tardiva e irrispettosa dei termini previsti; nella migliore delle ipotesi, visti i precedenti, è lecito aspettarsi ancora mesi e mesi per vedere la conclusione della procedura.

Inoltre, chiediamo (pretendiamo) che la pubblicazione degli elenchi, avvenga in modo univoco e che di tali risultati venga tenuta considerazione nella pubblicazione di bandi istituzionali lavorativi futuri.


In sostanza si fa il ricorso per essere sicuri che la legge venga applicata e venga applicata in modo corretto, indistinto e di diritto per tutti coloro che produrranno i relativi requisiti richiesti.

Aderendo all’iniziativa legale collettiva,

non si corre alcun rischio di incompatibilità con la partecipazione al bando di restauratore di beni culturali. Questa e ogni altra azione intrapresa o che intraprenderemo servirà a tutelarci nell’unico modo e nell’unica sede che ci permette di veder riconosciuti i nostri diritti, per troppo tempo e troppe volte impunemente violati.

Scansione temporale ed aspetti tecnici amministrativi:
Ferma restando la tempistica già indicata, è importante in questo momento privilegiare la raccolta delle procure (per essere pronti con il ricorso) rispetto alla raccolta del contributo di partecipazione (50 euro), che può essere tranquillamente versato in un secondo momento.

Resta inteso che il mancato versamento del contributo onnicomprensivo di partecipazione di € 50,00 - quando sarà richiesto - impedirà il perfezionamento dell'adesione e comporterà l'esclusione dal gruppo degli aderenti. La documentazione eventualmente inviata (procura alle liti, copia del documento di identità e del codice fiscale) sarà di conseguenza distrutta e i dati personali cancellati, nel rispetto della legislazione vigente in materia.

Per chi ha già provveduto al versamento del contributo, la relativa somma sarà trattenuta, in attesa degli sviluppi, fino alla scadenza del 30 giugno.

Il contributo di adesione (50 euro) è versato sul conto dell’Associazione (che nulla trattiene della quota) esclusivamente a fini di semplificazione fiscale evitando allo studio legale di emettere più di 300 fatture di piccolo importo; al termine della raccolta lo studio legale emetterà un unica fattura all’Associazione che provvederà a versare il totale in un unica soluzione.

Considerazioni generali

Con l'occasione, vi informiamo che in data 4 giugno u.s. abbiamo notificato, tramite il nostro legale Avv. Pietro Celli, una ulteriore diffida al MIBACT, che va ad aggiungersi a quelle del 9 febbraio u.s. e del 13 aprile u.s. e che proprio grazie a queste nostre azioni è molto probabile che entro il 30 corrente mese il bando per restauratore potrebbe essere pubblicato.

E’ comunque doveroso precisare che quand'anche il bando fosse pubblicato entro il suddetto termine, ciò non metterebbe il MIBACT al riparo da ogni contestazione, essendo il termine del 30 giugno 2015 – COME TUTTI SAPETE – previsto non per l'avvio della procedura di selezione pubblica ma per la sua conclusione. Ci riserviamo inoltre la possibilità di un azione risarcitoria nei confronti del Ministero stesso, a vantaggio di tutti i sottoscrittori dell’azione legale e che l’immediata pubblicazione del bando era solo UNO dei punti indicati come obiettivo dell'iniziativa legale collettiva che abbiamo deciso di intraprendere.

Vorrete, infine, per eventuali ulteriori chiarimenti in merito scrivere direttamente all'indirizzo segreteria@laragionedelrestauro.org

Per tutti gli aspetti tecnici e procedurali, troverete ogni dettaglio all’indirizzo

http://www.studiolegalecelli.com/ricorsi-collettivi/ricorso-restauratori/

Il Presidente

Andrea Cipriani

 

CLASS ACTION RESTAURATORI DI BENI CULTURALI

PERCHE' ADERIRE

- per ottenere l'immediata pubblicazione del bando di selezione pubblica per l'acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali

- per ottenere una più rapida conclusione della procedura di selezione pubblica (che dovrebbe concludersi entro la data del 30 giugno 2015, ma che potrebbe invece prolungarsi per anni)

- per mettere in mora il MIBACT ai fini di una eventuale azione risarcitoria

- per impedire la pubblicazione dell'elenco dei restauratori prima della conclusione della procedura di selezione pubblica 

- per impedire l'indizione di concorsi pubblici per il profilo del restauratore di beni culturali nelle more dell'attuazione dell'articolo 182

 

Clicca sul seguente link per compilare il modulo di adesione

 

http://www.studiolegalecelli.com/ricorsi-collettivi/ricorso-restauratori/

Ultimo aggiornamento (Giovedì 04 Giugno 2015 23:29)

 

Cari Colleghi,

nel rispetto della tempistica che ci siamo dati, dal 3 giugno è iniziata la seconda fase dell'iniziativa legale collettiva che abbiamo intrapreso nei confronti del MIBACT; sarà possibile formalizzare l’adesione entro il 26 Giugno.

Le preadesioni sono state più di trecento (300) ma come siamo soliti dire…”più siamo e più contiamo” e dunque ricordo che sarà possibile partecipare anche a chi non ha manifestato precedentemente questo intento (sempre entro il 26 Giugno) seguendo la facile procedura che troverete al sito

http://www.studiolegalecelli.com/ricorsi-collettivi/ricorso-restauratori/

Prima di agire abbiamo valutato tutte le possibilità di azione, ma la strada che ci consente più di ogni altra (come possibili manifestazioni, appelli alle istituzioni, segnalazioni al Garante della concorrenza e del mercato, e chi più ne ha più ne metta), di conseguire un risultato utile è UNICAMENTE quella giurisdizionale. Solo interessando il Giudice amministrativo avremo la possibilità di sbloccare la situazione, e per questo ci siamo affidati al nostro legale di sempre per intraprendere tutte le iniziative del caso.

Il Ministero ha avuto due anni e mezzo di tempo per provvedere, e a questo punto è serio il pericolo di non vederci riconosciuta la qualifica. E' inutile girarci intorno, la realtà è questa. Dunque o si accetta passivamente questa avvilente condizione, oppure si cerca di cambiare questo vergognoso stato di cose che ci vorrebbe passivi attori di un copione che qualcuno pretende di scrivere per noi.

Ora, più che mai, dobbiamo essere UNITI, e agire compatti come CATEGORIA, pretendendo che la legge sia attuata, e che i nostri diritti siano rispettati!

Aderire è semplice, bastano 4 semplici passaggi.

Le istruzioni le trovate al seguente link :

http://www.studiolegalecelli.com/ricorsi-collettivi/ricorso-restauratori/

Il presidente

Andrea Cipriani

Ultimo aggiornamento (Giovedì 04 Giugno 2015 23:30)

 

Colleghi Restauratori,

come forse già sapete, in occasione del Convegno svoltosi al Salone del Restauro di Ferrara il 9 maggio scorso, è stata ufficializzata l'intenzione dell'ARR di promuovere una CLASS ACTION per la tutela dei diritti e degli interessi legittimi degli appartenenti alla categoria.

Si tratta di un'iniziativa legale collettiva di grande importanza cui potranno aderire non soltanto gli associati a la Ragione del Restauro ma tutti i restauratori d'Italia, facenti parte o meno di altre associazioni di categoria, sindacati etc..

Come nel 2009, quando furono promossi i ricorsi collettivi che portarono alla sospensione del bando e all'avvio dell'iter di modifica dell'articolo 182, anche oggi è nuovamente il momento - forse più di allora - di AGIRE UNITI per far valere i nostri diritti.

La legge è stata cambiata, ma il MIBACT non l'ha attuata: il termine per la CONCLUSIONE della procedura, fissato al 30 giugno 2015, è quasi scaduto e ancora non è stato neppure pubblicato il bando. E' inefficienza della P.A. allo stato puro o ci stanno prendendo in giro?

Perche LA CLASS ACTION ?

- per ottenere l'immediata pubblicazione del bando di selezione pubblica per l'acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali

- per ottenere una più rapida conclusione della procedura di selezione pubblica, che lungi dal concludersi entro la data del 30 giugno 2015 potrebbe invece prolungarsi per anni

- per mettere in mora il MIBACT ai fini di una successiva azione risarcitoria

- per essere sicuri che la pubblicazione dell'elenco dei restauratori non avvenga prima della conclusione della procedura di selezione pubblica

- per impedire che vengano banditi concorsi pubblici per il profilo del restauratore di beni culturali nelle more dell'attuazione dell'articolo 182

Evidenziamo il fatto che eventuali pronunce favorevoli (riguardo alcuni dei punti sopra citati, ad esempio risarcimento danni, penalità di mora) non varranno per tutti ma soltanto per chi avrà partecipato al ricorso.

TI INVITIAMO DUNQUE A NON ESITARE E AD ADERIRE, per la tutela del tuo lavoro, per il riconoscimento della tua dignità, per il tuo futuro...ora più che mai, l'unione farà la forza!

ADERIRE E' SEMPLICE E COSTA SOLO 50,00 EURO (la quota comprende gli onorari d'avvocato, le spese di gestione, l'IVA, gli accessori di legge, il contributo unificato, le spese processuali e il rimborso delle spese vive), insomma è comprensiva di tutte le spese possibili.

SI ADERISCE CON TRE SEMPLICI PASSAGGI attraverso il seguente link

http://www.studiolegalecelli.com/ricorsi-collettivi/ricorso-restauratori/

I tempi sono strettissimi:

  • il termine per le pre-adesioni scadrà il 31 maggio 2015
  • il termine per le adesioni scadrà il 15 giugno 2015 

LA CLASS ACTION SARA' AVVIATA SOLTANTO SE SI RAGGIUNGERA' IL NUMERO MINIMO DI ADESIONI CONCORDATO CON IL NOSTRO LEGALE.

Non ci saranno proroghe, né altre opportunità, per cui vi chiediamo di essere rapidi e decisi.

Per l'Associazione La Ragione del Restauro


Il Presidente

Andrea Cipriani

 
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