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Martedì, 21 Feb 2017
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Informiamo tutti gli iscritti delle Associazioni ARI, ARR, CNA e Confartigianato che con ordinanza del 16.2.2017, successivamente comunicata ai nostri Legali, il T.A.R. del Lazio ha ordinato la notifica dei ricorsi pendenti “per pubblici proclami”, cioé mediante pubblicazione sul sito del Mibact e con avviso in Gazzetta Ufficiale.

Con la medesima ordinanza il TAR ha disposto che il Mibact “fornisca una relazione integrativa in merito alle specifiche doglianze proposte dai ricorrenti”, da cui risulti l'effettivo stato sia della procedura relativa all'acquisizione della qualifica di restauratore sia della procedura concorsuale relativa ad 80 posti da Funzionario Restauratore.

Assegnati i termini alle Parti per lo svolgimento di tali adempimenti, il Collegio ha rinviato la discussione di tutti i ricorsi all'udienza del 5 dicembre 2017.

I legali delle Associazioni si stanno coordinando per le ulteriori iniziative da intraprendere a tutela della categoria fino alla predetta udienza, vigilando sull'esatto adempimento da parte del Mibact e valutando l'opportunità di avviare nuove azioni a seguito del deposito della predetta relazione.

           ARR - ARI - CNA - CONFARTIGIANATO


Ultimo aggiornamento (Lunedì 20 Febbraio 2017 21:19)

 

Cari Colleghi,

martedi 14 febbraio (a distanza di 5 mesi esatti dalla prima udienza tenutasi il 14 settembre 2016), si terrà dinanzi al TAR del Lazio l'udienza di discussione del ricorso collettivo (cd. class action restauratori) promosso dalla nostra Associazione e altri 534 restauratori per l'annullamento del decreto del Mibact del 21 luglio 2016, con cui è stato anticipato il riconoscimento della qualifica di restauratore nei confronti dei titolari dei diplomi S.A.F.

 

Come già sapete, nel nostro giudizio sono intervenuti ad adiuvandum (a favore) le associazioni ARI, CNA e Confartigianato; è invece intervenuta ad opponendum (contraria) l'associazione ORA.

  

Convinti delle nostre ragioni, in questi mesi non siamo stati fermi, ma abbiamo cercato con l'Avv. Celli di creare le condizioni affinché il TAR possa valutare il problema nella sua complessità.

Per questo abbiamo chiesto e ottenuto l'accesso a tutti gli atti amministrativi endoprocedimentali che hanno portato all'adozione del decreto di luglio e per questo abbiamo depositato in giudizio nuovi documenti e nuove memorie; inoltre, come concordato con le altre associazioni di categoria, siamo anche intervenuti ad adiuvandum (a favore) nei giudizi promossi dall'ARI e da CNA, anch'essi pendenti dinanzi al TAR del Lazio, al fine di dimostrare unitarietà della categoria e portare avanti un'azione congiunta.

Il 14 febbraio, dunque, tutte le associazioni di categoria (ARR, ARI, CNA e Confartigianato) si troveranno a discutere nel merito del ricorso, e in quella sede saranno illustrati i motivi di diritto per cui la stragrande maggioranza dei partecipanti alla selezione per l'acquisizione della qualifica di restauratore ritiene illegittimo il provvedimento anticipatorio della qualifica a favore di pochi.

Consideriamo il comportamento del Mibact un vero e proprio abuso: anticipazione della qualifica per 800 diplomati SAF per farli partecipare al concorso degli 80 funzionari e, parallelamente, proroga di un anno del termine per l'esame delle domande di tutti gli altri partecipanti alla selezione per la qualifica.

Quello che è accaduto è di una gravità inaudita, tanto più alla luce degli atti di cui siamo entrati in possesso e che ci riserviamo di utilizzare anche in altre sedi.

Dal 2009 ad oggi abbiamo impedito l'attuazione del vecchio articolo 182, che escludeva dal mercato del lavoro la maggior parte degli operatori; abbiamo proposto e ottenuto una nuova disciplina transitoria, ossia il nuovo articolo 182 introdotto con la legge 7/2013; abbiamo inviato una decina di diffide per far adottare prima le linee guida e per far pubblicare poi il bando; stiamo lottando per ottenere in tempi rapidi la conclusione della procedura (che secondo l'articolo 182 avrebbe dovuto concludersi il 30 giugno 2015), e finché non vedremo riconosciuti i nostri diritti non ci fermeremo. Anche perché dubitiamo, a ragion veduta, che la Commissione riesca ad esaminare le domande inviate entro Giugno 2017 !!

In sostanza, anche alla luce delle modifiche al Codice degli appalti pubblici e al Regolamento dei lavori inerenti i beni culturali, o ci battiamo fino alla fine o rischiamo di rimanere prigionieri di un sistema che ci vorrebbe vittime, incolpevoli sì, ma rassegnate MAI!

Per questo, ancora una volta, invitiamo tutti ad una partecipazione consapevole e attiva, ognuno per quello che può, anche solo facendoci sentire il proprio sostegno iscrivendosi alla nostra Associazione.

Più siamo e più contiamo.

Il presidente

Andrea Cipriani

 

 salone

Per i soci ARR che invieranno, entro martedi 8 novembre, i propri nominativi all’indirizzo info@laragionedelrestauro.org sarà possibile usufruire d'ingresso gratuito al Salone per il giorno del convegno.

 

Il Presidente

Andrea Cipriani

Ultimo aggiornamento (Domenica 30 Ottobre 2016 22:14)

 

Cari colleghi,
considerando le ultime vicissitudini che coinvolgono il nostro settore e in primis il processo di qualifica abbiamo deciso di convogliare gli sforzi della nostra Associazione e delle altre maggiormente rappresentative per raggiungere l’obbiettivo comune che da anni ci vede impegnati.

Come potrete leggere nel comunicato stampa in calce, le Associazioni seguiranno una linea comune sia dal punto di vista giuridico sia per le azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica; fatte salve dunque le singole specificità che ci contraddistinguono, crediamo che l’unione delle forze possa essere, in questo particolare momento storico, più proficua per tutti.
Va da se che nulla cambia per quanto riguarda le azioni necessarie nell’ambito della Class Action che abbiamo messo in campo con oltre 500 aderenti, ma se tutti smussiamo qualche angolo potremo avere una massa critica e un autorevolezza maggiori.
Proviamoci con convinzione.

Il presidente
Andrea Cipriani


Firenze 10-10.2016

TANTI RESTAURATORI, UNA SOLA QUALIFICA!

Le scriventi Associazioni, che rappresentano i Restauratori di Beni Culturali italiani, riunite a Firenze in data odierna, riscontrano un’unitarietà di intenti a salvaguardia dell’elenco unico di qualifica previsto dalla normativa vigente.
Rigettano pertanto con forza l’elenco parziale illegittimamente pubblicato dal Mibact in data 21 Luglio 2016 e concordano una serie di azioni congiunte sul piano legale e culturale da attuare e rendere pubbliche in tempi brevissimi.

Nella generale frammentazione del settore questa iniziativa vuole rappresentare un elemento nuovo e significativo anche nei confronti delle Istituzioni preposte alla tutela ed alla salvaguardia del Patrimonio storico artistico della Nazione nonché delle professionalità che da sempre legittimamente ne fanno parte, per un effettivo ed univoco riconoscimento della figura professionale del Restauratore di Beni Culturali.

Antonella Docci, Presidente ARI, Associazione Restauratori d’Italia
Andrea Cipriani, Presidente ARR, Associazione La Ragione del Restauro
Gianoberto Gallieri, Responsabile Coordinamento Nazionale CNA restauro
Basiglio Vincenzo, Presidente Confartigianato Restauro

 

comunicato congiunto 1

Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Ottobre 2016 21:28)

 


Con riferimento all'udienza tenutasi ieri dinanzi al T.A.R. del Lazio - alla quale hanno preso parte oltre all'ARR e agli altri ricorrenti, anche ARI, CNA e Confartigianato in qualità di intervenienti ad adiuvandum - vi comunichiamo che il Collegio ha evidenziato agli avvocati la necessità di esaminare la questione direttamente nel merito, dimostrandosi disponibile a fissare l'udienza a breve a fronte di una rinuncia alla domanda di sospensione del provvedimento impugnato.

Ritenendo più utile ottenere nel giro di pochi mesi (anziché anni) una pronuncia giurisdizionale sulla fondatezza del ricorso in luogo di una mera sospensione cautelare del provvedimento, che avrebbe potuto anche essere negata per mancanza di un pregiudizio concreto e attuale (secondo il TAR il pericolo di un danno, al momento, sarebbe soltanto potenziale), è stata chiesta senza esitazione la fissazione dell'udienza di merito, che dovrebbe tenersi a febbraio salvo anticipazione della stessa su richiesta motivata dei ricorrenti.

Nel frattempo, le Associazioni daranno seguito all'accordo intercorso, ossia di presentare tutte un autonomo ricorso e di intervenire ad adiuvandum nei ricorsi delle altre, così dimostrando grande unitarietà e determinazione.      

Il ricorso della CNA è già stato depositato. Le altre Associazioni notificheranno a breve il proprio ricorso. Tutti i ricorsi saranno poi riuniti e discussi nella medesima udienza.

Soddisfatti del risultato ottenuto, e in attesa della pronuncia di merito da parte del TAR del Lazio, invitiamo tutti gli interessati a segnalare alle rispettive Associazioni eventuali disparità di trattamento direttamente o indirettamente riconducibili alla pubblicazione dell'elenco parziale contestato con i ricorsi.

Con i migliori saluti

ARR – ARI – CNA – CONFARTIGIANATO

Il Presidente

Andrea Cipriani

Ultimo aggiornamento (Giovedì 15 Settembre 2016 21:42)

 
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